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lighting design

Cattedrale di Benevento

committente: Diocesi di Benevento
progetto di riqualificazione:
Studio tecnico Basile-Musco
anno di realizzazione: 2012
area intervento: 2000 mq

Questa immagine si riferisce allo stato di fatto antecedente all'intervento di lighting design e fa capire immediatamente quanto sia necessario un buon progetto della luce.committente: Diocesi di Benevento
progetto di riqualificazione:
Studio tecnico Basile-Musco
anno di realizzazione: 2012
area intervento: 2000 mq

La gestione di un progetto complesso come l'illuminazione della Cattedrale di Benevento parte da una accurata simulazione degli effetti della luce attraverso lo studio delle curve fotometriche degli apparecchi impiegati effettuato grazie ai software avanzati di simulazione.rendering illuminotecnico

Un buon progetto di lighting design possibile solo con una accurata direzione dei lavori per assicurarsi la corrispondenza tra quanto progettato e il risultato finale. E' importante evitare abbagliamenti, ombre indesiderate, puntamenti errati degli apparecchi orientabili.fotografia:[archiattack]

La luce guida lo sguardo nella percezione degli spazi e dei volumi architettonici e allo stesso tempo accompagna l'animo dei fedeli nel raccoglimento e nella preghiera.fotografia:[archiattack]

Al di fuori delle celebrazioni sacramentali, quando la chiesa diviene il luogo del silenzio meditativo, del raccoglimento e della preghiera necessario facilitare il raggiungimento di una situazione di grande calma interiore, mantenendo viva e riconoscibile la fisionomia e la destinazione primaria della chiesa come luogo di celebrazione sacramentale.fotografia:[archiattack]

La Cattedrale di Benevento ospita anche elementi di enorme valore storico/artistico, come la Janua Major. La luce contribuisce ad esaltarne la bellezza.fotografia:[archiattack]

La scelta dei livelli di illuminamento deve garantire all'edificio un effetto d'insieme armonioso ed equilibrato. Esigenze di tipo tecnico-funzionali si armonizzeranno con esigenze di tipo emotivo e percettivo.fotografia:[archiattack]

Questa cupola realizzata con mosaici un perfetto esempio di integrazione tra esigenze tecniche, emozionali e artistiche.fotografia:[archiattack]

Il progetto di illuminazione ha tenuto conto delle note pastorali "L'adeguamento delle chiese secondo la riforma liturgica" e "La progettazione di nuove chiese". In esse sono riportate precise indicazioni di metodo che si ispirano in primis a pensare ad una luce artificiale che rispecchi il pi possibile le funzioni della luce naturale.fotografia:[archiattack]

La luce un vero e proprio materiale del progetto che evidenzia i singoli elementi architettonici attraverso un delicato alternarsi di chiaroscuri. In questo delicato equilibrio anche le ombre sono importanti.fotografia:[archiattack]

Il soffitto posto a circa 18metri di altezza ospita lampade con tecnologia a catodo freddo, che grazie alla loro lunghissima durata consentono di minimizzare gli interventi di manutenzione.fotografia:[archiattack]

Sono state utilizzate diverse tipologie di lampade. In questo caso grazie a corpi illuminanti a led dalle dimensioni minime siamo riusciti a sfruttare spazi di alloggiamento ridottissimi.fotografia:[archiattack]

Sono stati recuperati i lampadari originali sostituendo completamente la parte elettrica introducendo un'ottica direzionata orientabile antiabbagliamento.fotografia:[archiattack]

fotografia:[archiattack]

In generale i corpi illuminanti sono stati scelti con caratteristiche dimensionali e cromatiche tali da minimizzare l'impatto visivo e dove stato possibile sono stati integrati nell'architettura fino a renderli nascasti alla vista. Le tecnologie impiegate hanno consentito di ottenere i livelli di illuminamento desiderati con apparecchi dalle dimensioni ridotte, efficienti e dai consumi contenuti.fotografia:Michele Sabella